PIETRO GIUSEPPE MARIA

Pietro Giuseppe Maria,

era giovane una volta e un giorno decise, quando tutti gli altri pensavano di sapere, di vestirsi da capra perché così poteva passare inosservato e quindi di non esporsi, perché voleva contestare quel mondo che calpestava, ma che spesso non condivideva.

La capra ti guarda e tu non capisci dal suo sguardo se la sua é paura perché tu possa entrare nel suo mondo o invece tu non abbia capito di esserci già entrato senza rendertene conto.

La capra ebbe paura perché capí che il suo mondo rischiava di essere inquinato da chi pensava di non far parte della stessa famiglia.

La capra non riusciva a capire perché molti, forse troppi, parlavano di cose che non sapevano e ne parlavano come se sapessero ed allora chiese aPietroche senso avesse parlare senza conoscere.  

Giuseppegli disse che era un gioco al quale partecipavano solo quelli che già sapevano e che avrebbero vinto disinformando gli altri. 

Maria, da saggia, spiegò che il vantaggio di essere capra è quello che tutti ti considerano stupida e così gli altri non capiscono che l’ignoranza non è una colpa solo se si ha voglia di ascoltare gli altri abbandonando le proprie certezze.

“ Lo studio è come la luce che illumina le tenebre dell’ignoranza, e la conoscenza che ne risulta è il supremo possesso, perché non potrà esserci tolto neanche dal più abile dei ladri. Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza. È anche il miglior amico che ci guida attraverso tutti i nostri momenti difficili.”  – DALAI LAMA –

La morale è che se non sai, non dare l’impressione di sapere ma sii predisposto ad ascoltare ed a verificare.

Il mondo del vino è pieno di saccenti che spesso non appartengono al mondo di coloro che lo vivono veramente ma, senza alcun motivo, pensano di sapere .

Nomi e cognomi magari alla prossima.

Pietro Giuseppe Maria 

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