SFATIAMO IL MITO DEI SUPER INTENDITORI

Sfatiamo il mito dei super intenditori, 

perché orami dichiarare pubblicamente che si allevano uve come il Syrah, lo Chardonnay o il Cabernet in terre diverse dalla Francia, viene considerato al limite della sofisticazione del gusto.

Quel signore che ha piantato, come in foto, lo Chardonnay nel 1977 lo avrà forse fatto per assomigliare a qualcun altro?

Assolutamente no, ma piuttosto perché a casa sua veniva altrettanto bene.

Il mondo del vino è pieno di luoghi comuni a volte difficili da scalfire.

Infatti esistono una serie di personaggi che hanno trasmesso l’idea che in Sicilia, per esempio, va bene piantare Grillo e Nero d’Avola e mai qualcosa che “suona” come un’altra lingua.

La spiegazione scritta in foto è molto significativa perché si capisce che anche le uve Grillo o Nero d’Avola coltivate fuori provincia di appartenenza, dovrebbero essere considerate alloctone e quindi creando grande confusione.

Il vino buono viene da terre buone, coltivate bene e francamente, poco importa se i nonni parlavano una lingua diversa, anche perché se le prime sono state coltivate nel Caucaso e poi portate dai Greci nel bacino del mediterraneo, allora tutte le uve dovrebbero essere considerate alloctone rispetto a quell’aria geografica.

Pietro Giuseppe Maria 

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